La “perdita di influenza” radiografata

09.10.2013 12:21

Lasciando perdere i casi di influenza “grossi” e un po’ troppo sottili per essere “accettati“, ci sono dei casi in cui la perdita di influenza è chiara e si traduce in perdite commerciali enormi.
Ad esempio la perdita di influenza degli Stati Uniti la si vede dalla bacchettata poco diplomatica da parte dei vertici politici brasiliani, che alzano la voce dopo il caso Datagate:

Le parole che Rousseff ha pronunciato al Palazzo di vetro sono state chiare: “Siamo di fronte a un grave caso di violazione dei diritti umani e delle libertà civili, di furto d'informazioni confidenziali legate ad attività imprenditoriali e, soprattutto, di non rispetto della sovranità nazionale”. Ancora: “Una tale ingerenza è una violazione del diritto internazionale e un affronto ai principi delle relazioni tra paesi, specialmente se questi si reputano amici”. Infine: “Trasmettiamo al governo degli Stati Uniti la nostra protesta, esigendo spiegazioni, scuse e garanzie che questi comportamenti non si ripeteranno”.
Fonte: http://temi.repubblica.it/




 

 

 

 

 

Il risultato di questa perdita di influenza si può calcolare in termini commerciali: Le compagnie petrolifere americane e inglesi non parteciperanno all’asta per l’assegnamento dei mega giacimenti di petrolio in Brasile.
Ancora convinti che il regime della NATO è troppo forte per cadere?


A mio parere, la perdita di influenza a regime, se ben gestita sarà una opportunità per tutti.
Ormai è chiaro che la ricchezza dell’occidente non è il successo del progresso tecnologico, ma è solo una ricchezza da saccheggio.
L’occidente dovrà rinunciare al saccheggio delle ricchezze degli altri continenti. Sta a noi impedire a questi Oligarchi depotenziati, alias criminali spostino i loro intenti su di noi.

Abbiamo permesso alla massa tumorale di espandersi nascondendo sotto il tappeto il problema perchè non ci riguardava direttamente. Ora questo tumore rischia di fagocitarci.

La cultura del benessere rende insensibili alle grida degli altri, fa vivere in bolle di sapone. Una situazione che porta all'indifferenza verso gli altri, anzi porta alla globalizzazione dell'indifferenza" e "all'anestesia del cuore".
Papa Francesco

 

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