La bufala di Henry Kissinger che però non è una bufala

28.08.2013 19:29

In questo blog mi muovo in modo molto sottile, e mi permetto di fare delle associazioni che la generazione precedente avrebbe marcato come assurde.
Questa di oggi potrebbe essere vista come una associazione molto sottile. Non è opera mia. E' opera di un certo intellettuale italiano: Sergio Di Cori Modigliani.
Il suo articolo tocca le mie corde. E' sottile, forse troppo sottile, ma bastano 2 click e scopri che è terribilmente vero. Si, terribile, lo so. Ma in questo blog, non potete aspettarvi che incubi.
Tempo fa vi avevo postato il link all'articolo di Sergio Di Cori Modigliani (http://sergiodicorimodiglianji.blogspot.it/2012/09/la-bufala-di-henry-kissinger-che-pero.html).
Visti i tempi che stiamo vivendo, vi risparmio un click e vi riporto alcuni spezzoni in queste pagine. L'articolo è funzionale ad un altro post che sto preparando sui videogames:

Negli ultimi giorni ha cominciato a circolare sulla rete italiana, con una gigantesca esposizione anche su facebook, l’intervista rilasciata da Henry Kissinger a un giornalista inglese qualche giorno fa. Data la grave e pericolosa situazione internazionale e considerando il fatto che Kissinger è una personalità politica davvero importante, si trattava di una notizia davvero interessante.

L’aspetto saliente, va da sé, consisteva nel fatto se quella intervista fosse vera o falsa.

Il punto è proprio questo.

Così veniamo al post di oggi. (e in regalo avete anche fonti e link, non è una meraviglia?) che consiste nell’affrontare il tema relativo a ciò che è Vero e ciò che è Falso sul web e su come si fa informazione in Italia.

L’intervista è FALSA. E’ una bufala totale. Kissinger non può aver detto cose del genere.

L’intervista è VERA. Essa è autentica. Sono proprio le parole testuali di Kissinger.

Per la stragrande maggioranza delle persone queste due frasi sono le uniche due possibili, ciascuna delle quali esclude automaticamente l’altra.

Chi si occupa di Teoria dell’informazione sa, invece, che non è così.

Le due frasi posso coesistere. Viaggiano su un binario parallelo.

Tant’è vero che sono “entrambe vere”. Ma queste “2 verità” producono un pericoloso Falso.

Fonte: Sergio Di Cori Modigliani

 


E ora l'articolo (tradotto in italiano) di un certo Alfred Heinz sul Daily Squib (l'originale è qui:  htt p://www.dailysquib.co.uk/index.php?news=3089 ). Prima di leggere l'articolo, vi faccio notare che il vero nome di Henry Kissinger è Alfred Heinz Kissinger. La prova è ad un solo click: http://it.wikipedia.org/wiki/Henry_Kissinger. Adesso leggete l'articolo, se avete il coraggio.

Henry Kissinger: “Se non riesci a sentire i tamburi di guerra allora devi essere sordo”
NEW YORK – Stati Uniti – Con una notevole ammissione l’ex Segretario di Stato dell’era Nixon, Henry Kissinger, rivela ciò che sta accadendo in questo momento nel mondo e in particolare in Medio Oriente. Parlando dal suo lussuoso appartamento di Manhattan, l’anziano statista, che compirà 89 anni a maggio, con la sua analisi della situazione attuale, è molto più avanti del forum mondiale di geo-politica ed economia.
di Alfred Heinz - Daily Squib (giornale satirico britannico)
“Gli Stati Uniti stanno tenendo a freno Cina e Russia, e l’ultimo chiodo nella bara sarà l’Iran, che è, naturalmente, l’obiettivo principale di Israele. Abbiamo permesso alla Cina di aumentare la sua forza militare e alla Russia di riprendersi dalla sovietizzazione, per dare loro un falso senso di spavalderia, questo creerà un crollo più veloce per tutti loro insieme. Siamo come un tiratore sveglio che sfida l’inesperto a prendere la pistola, ma quando ci prova, è bang bang. La prossima guerra sarà così grave che una sola superpotenza può vincere, e siamo noi gente. È per questo che l’UE ha tanta fretta di formare un superstato completo perché sanno che sta arrivando, e per sopravvivere, l’Europa dovrà essere un unico stato coeso. La loro urgenza mi dice che loro sanno benissimo che la grande resa dei conti è alle porte. Oh quanto ho sognato questo momento delizioso. “
“Chi controlla il petrolio controlla le nazioni, chi controlla il cibo controlla il popolo”.
Il Signor Kissinger ha poi aggiunto: “Se sei una persona comune, allora puoi prepararti per la guerra spostandoti verso la campagna e mantenendo una fattoria, ma devi portare con te le armi, perchè ci saranno in giro orde di affamati. Inoltre, anche se l’elite avrà i suoi ripari e rifugi speciali, deve essere altrettanto attenta durante la guerra, come i civili semplici, perché anche i loro rifugi possono essere compromessi”.
Dopo una pausa di alcuni minuti per raccogliere i suoi pensieri, il signor Kissinger, ha continuato:
“Abbiamo detto ai militari che avremmo dovuto prendere più di sette paesi del Medio Oriente per le loro risorse e hanno quasi completato il loro lavoro. Sappiamo tutti cosa penso dei militari, ma devo dire che questa volta hanno obbedito anche troppo. Resta solo l’ultimo gradino, cioè l’Iran che sarà davvero l’ago della bilancia. Per quanto tempo la Cina e la Russia possono stare a guardare mentre l’America fa il repulisti? Il grande orso russo e la falce cinese saranno risvegliati dal loro sonno e questo accadrà quando Israele dovrà combattere con tutte le sue forze e le sue armi per uccidere più arabi che può. Se tutto andrà bene come speriamo, la metà del Medio Oriente sarà Israeliano. I nostri giovani sono stati addestrati bene più o meno nell’ultimo decennio sulle console dei giochi da combattimento, è stato interessante vedere il nuovo gioco Call of Duty Modern Warfare 3, che rispecchia esattamente ciò che avverrà nel prossimo futuro con la sua programmazione predittiva. I nostri giovani, negli Stati Uniti e in Occidente, vengono preparati perché sono stati programmati per essere buoni soldati , carne da cannone, e quando gli sarà ordinato di uscire in strada e combattere quei pazzi Cinesi e Russi, obbediranno agli ordini. Dalle ceneri noi costruiremo una società nuova, resterà solo una superpotenza, e sarà il governo mondiale che vince. Non dimenticare, gli Stati Uniti, hanno le armi migliori, abbiamo roba che nessun altra nazione ha, e diffonderemo quelle armi nel mondo, quando sarà il momento giusto.”
Fine del colloquio. Il nostro giornalista viene scortato fuori dalla stanza dal sorvegliante di Kissinger.
Fonte: Daily Squib




 

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